| 15 Giugno 2026 18:02 |
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(Adnkronos) –
In principio fu re Carlo a ridurre il numero effettivo dei membri attivi della famiglia reale per modernizzare la corona, per garantire un’istituzione più agile, ma soprattutto per contenere i costi. Testimone raccolto oggi dal principe William. Qualche tempo fa aveva confessato all’attore canadese Eugene Levy che “i cambiamenti sarebbero stati ben presto all’ordine del giorno”. E questa volta non riguarda i membri effettivi di quella che è stata soprannominata la ‘firm’ e che lavorano per la Corona a tempo pieno (la principessa Anna, per esempio, e i duchi di Edimburgo), ma coloro che da anni ‘abitano’ nelle residenze reali e usufruiscono di appartamenti all’interno dei complessi di Kensington Palace o di St James Palace.
Nomi illustri appartenenti alla numerosa famiglia e discendenza dei Windsor. I duchi di Kent e di Gloucester, le cugine del principe del Galles, Beatrice e Eugenia di York, con i loro rispettivi consorti, Edoardo Mapelli Mozzi e Jack Brooksband, con prole a seguito. Secondo alcune fonti vicine all’entourage del principe William quest’ultimo “avrebbe intenzione di gestire in maniera diversa i gioielli di famiglia”. Scrive il settimanale francese ‘Point de vue’: “Questo trattamento di favore legato ad alcuni membri della famiglia reale, in un momento difficile per la Gran Bretagna, potrebbe suonare anacronistico”.







