ROMA – Da Bruxelles arrivano buone notizie per le tasche degli automobilisti. Dal 23 giugno, infatti, entrerà in vigore un nuovo Regolamento che permetterà di rivolgersi al proprio meccanico di fiducia anche per quegli interventi sul software della vettura, compresi quelli per riparare o calibrare gli Adas e analizzare e riparare lo stato della batteria di trazione delle vetture, che finora erano praticamente monopolio delle case costruttrici. Insomma, gli automobilisti per mantenere l'auto in garanzia non saranno più obbligati, per via dei blocchi sui dati, ad andare dal concessionario ufficiale e quindi a pagare di più, perché le officine indipendenti avranno accesso gratuito agli stessi codici di errore e alle informazioni di riparazione della rete ufficiale. Con la conseguenza che, non dovendo più chiedere autorizzazioni proprietarie o pagare costi aggiuntivi imposti dai costruttori, i meccanici indipendenti e le catene di riparazione potranno operare più rapidamente e a costi ridotti, riducendo le tariffe per gli automobilisti.
Per gli automobilisti sarà anche più semplice installare pezzi di ricambio equivalenti o rigenerati. Gli autoriparatori indipendenti, infatti, inclusi quelli che lavorano nell’economia circolare, non saranno più obbligati all’utilizzo di apparecchiature diagnostiche ufficiali del marchio, ma potranno sostituire, riprogrammare e attivare i pezzi di ricambio utilizzando strumenti non proprietari.










