La Quarta Sezione del Tribunale Provinciale di Valencia ha condannato in primo grado il calciatore Rafa Mir a otto anni e mezzo di reclusione per un reato di violenza sessuale e un altro per lesioni personali, come riportato lunedì dalla Corte Superiore di Giustizia della Comunità Valenciana. Secondo quanto riportato da Marca, il tribunale ha emesso una seconda sentenza anche nei confronti di un altro imputato, il calciatore Pablo Jara, condannandolo a due anni e mezzo di reclusione e al pagamento di una multa per reati di violenza sessuale, lesione della morale pubblica e lesioni personali.

La sentenza del tribunale, notificata alle parti lunedì scorso e non ancora definitiva, prevede anche un risarcimento di 64mila euro a favore della vittima nel caso Mir e di 6.280 euro per la vittima nel caso Jara. Rafa Mir, sotto contratto con l’Elche fino al 30 giugno e già titolare in questa stagione, in una storia Instagram ha dichiarato: “Non sono d’accordo con la sentenza e presenteremo ricorso nei prossimi giorni. Continuo ad avere fiducia nella giustizia“.

La sentenza giunge al termine del processo svoltosi il 28 maggio al Tribunale provinciale di Valencia. In questo procedimento, Mir – che la notte dei fatti (1 settembre 2024) giocava nel Valencia in prestito dal Siviglia – è stato processato per violenza sessuale e lesioni personali nei confronti di una giovane donna, reati per i quali l’accusa aveva inizialmente richiesto una pena di dieci anni e mezzo.