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Manuela Croci

Appuntamento dal 24 al 29 ottobre, al Palazzo della Regione con la seconda edizione del «Milano MOuntain Show». Oltre agli sport invernali, anche un percorso di downhill e un simulatore di golf. Più una giornata di incontri dedicati alle nostre vette, organizzata dal «Corriere della Sera»

Presentata oggi a Palazzo Lombardia la seconda edizione di «Milano Mountain Show». Appuntamento, dal 24 al 29 ottobre, proprio nella sede della Regione. Sarà infatti Piazza Lombardia la prima vetrina che accoglierà i visitatori nell'area coperta che verrà interamente dedicata - per i primi due giorni, nel weekend 24 e 25 ottobre - alle attività sportive outdoor che si possono svolgere in montagna. Saranno create una pista da sci, una da fondo e una da biathlon cui si aggiunge un tracciato per il downhill in bici e un simulatore di golf. «Sì, perché la montagna è neve, ma non solo. Sono tante anche le esperienze che si possono fare in primavera, estate e autunno e noi vogliamo dare spazio a tutte - ha spiegato Michele Budelli, presidente di Fandango Club Creators, fondatore insieme a Cristian Celoria di PwC Italia del progetto -. Il nostro obiettivo è costruire un luogo di confronto tra tutti i soggetti che vivono, promuovono e raccontano la montagna». Quindi, nei giorni successivi sarà soprattutto l'Auditorium Testori il protagonista con una serie di incontri che vedranno alternarsi sul palco atleti, storici, operatori turistici, ma anche chef, esperti di moda, sostenibilità e nuove tecnologie. Con una giornata - il 28 ottobre - che vedrà anche il «Corriere» protagonista, insieme a Dolomiti SuperSki, con cinque incontri dedicati a come vengono preparate le piste da sci - quelle da gara e quelle per gli amatori -; come vivere la montagna oltre lo sport, dagli appuntamenti culturali a quelli enogastronomici; quali sono le sfide del futuro, tra tecnologia e sostenibilità; come è cambiata la moda legata a sci e trekking; per concludere con le pagine che il quotidiano di via Solferino ha dedicato alle grandi imprese che si sono compiute sulle cime del mondo negli ultimi 150 anni.