Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Cioè in città. Per quest’autunno ci sono già da segnare in agenda due interessanti appuntamenti. Ricomincia infatti il ciclo “A tu per tu con i grandi dello sport”, organizzato dalla catena di negozi DF-Sport Specialist che ha fatto di questa iniziativa uno de suoi punti forti. Si inaugura venerdì 3 ottobre con Matteo della Bordella che incontrerà il pubblico alle ore 20.30 nel negozio di Cesano Boscone, nell’hinterland milanese. Durante la serata, dal titolo “Ai confini del mondo”, il Ragno di Lecco accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso immagini e filmati che ripercorrono la sua grande carriera alpinistica: dalle spedizioni in Groenlandia fino alle montagne della Patagonia. Parole, pagine e video Una terra, quest’ultima, che lui considera come una seconda casa: «Quando la montagna è la tua vita, quando mettere le mani sulla roccia è il primo pensiero che ti afferra al risveglio – racconta – è impossibile resistere al fascino di certe vette. Perché le montagne non sono tutte uguali. Ci sono quelle che ti fanno sentire a casa, a cui si legano ricordi ed esperienze indimenticabili, e quelle che ti sfidano con la loro inarrivabile bellezza». La serata sarà anche l’occasione per presentare il suo ultimo libro: “La vetta della vita. Una nuova via sul Cerro Torre: il mio sogno sospeso tra roccia e cielo”. Tra l’altro si festeggerà anche il cinquantesimo anniversario del CAI Corsico che, assieme a DF-Sport Specialist, organizza l’evento. Dal K2 alla Brianza Dagli Ottomila alla pianura: la settimana dopo, giovedì 9 ottobre alle ore 20.30 nel negozio Sport Specialist di Sirtori, in Brianza, saranno ospiti le alpiniste Federica Mingolla e Silvia Loreggian. Le due atlete del team La Sportiva racconteranno al pubblico (l’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti) le loro imprese in quota. Compresa la spedizione femminile al K2 dell’estate scorsa, organizzata dal CAI per celebrare il 70° anniversario della prima salita italiana. Quattro alpiniste italiane – tra cui Mingolla e Loreggian – e altrettante pakistane avevano tentato la vetta della seconda montagna più alta del mondo, ma l’impresa non aveva avuto successo.