Il processo si celebra davanti al Tribunale di MonzaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDesio (Monza Brianza), 15 Giugno 2026 - "Per 40 anni ho insegnato in quella scuola e c'è sempre stato dialogo e rispetto con i genitori dei piccoli alunni, tanto che molti hanno iscritto con me anche i secondi figli. Nessun clima di terrore, i bambini erano liberi di giocare, di muoversi, di parlare e socializzare".

A.G., 63 anni, ex maestra nella scuola materna Sacro Cuore di Gesù di Desio nega di avere commesso "atti di violenza fisica e psicologica" nei confronti dei bambini della sua classe, compiuti "con cadenza abituale": percosse, strattoni, comportamenti restrittivi, persino il divieto di recarsi in bagno durante il pranzo, con il risultato che qualcuno avrebbe finito per farla nelle mutandine.

La donna è stata interrogata questa mattina alla ripresa del processo al Tribunale di Monza che la vede imputata di maltrattamenti e dove si sono costituiti parti civili per avere un risarcimento dei danni la Fondazione Opera Pia Sacro Cuore di Gesù a cui fa riferimento la scuola e alcuni genitori a favore dei propri figlioletti. Nel 2022 A.G. era stata licenziata dalla scuola, che aveva presentato una denuncia. Secondo l'accusa la maestra avrebbe tenuto i bambini a lei affidati in uno stato di soggezione, con manifestazioni di disagio e malessere che si sarebbero manifestati da parte di alcuni di loro, anche piccoli diversamente abili.