Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiÈ scattata lunedì 15 giugno, e durerà fino a venerdì 19 dello stesso mese l’operazione Btp Italia Sì, il collocamento di Buoni poliennali del Tesoro della durata di 5 anni e con un rendimento minimo garantito annuo fissato all’1,6% ma indicizzato al tasso di inflazione. È inoltre previsto un premio di fedeltà pari allo 0,6% del capitale sottoscritto. Le cedole sono semestrali e legate al tasso di inflazione nazionale. L’investimento minimo previsto è pari a mille euro.
Titoli riservati ai risparmiatori
Caratteristiche di sicuro interesse per i risparmiatori ai quali è stato riservato il collocamento in via esclusiva e tali da garantire per il momento una temporanea protezione dalla crescita dei prezzi, secondo l’Istat saliti in maggio al 3,2%, dal precedente 2,7%.Per stabilire se Btp Italia Sì indicizzato si manterrà conveniente rispetto a un normale Btp, bisognerà tenere conto di quella che tecnicamente si definisce la breakeven inflation, cioè quel livello di inflazione futura che renderà equivalente il rendimento del Btp Italia Sì a quello di un Btp a tasso fisso di durata analoga. Secondo i calcoli di Intesa San Paolo, questo valore dovrebbe attestarsi all’1,56%, cioè più o meno 30 punti base al di sotto dell’inflazione a 5 anni, attualmente stimata dal mercato pari all’1,88%. Se quindi nel prossimo quinquennio l’inflazione media resterà al di sopra di questa soglia, allora il Btp Italia Sì risulterà più conveniente rispetto al titolo non indicizzato. Un’ipotesi, questa, ritenuta molto probabile, perché l’inflazione già acquisita per il 2026 è al 2,6% e si attende un rendimento del Btp Italia Si al 3,4%-3,6% contro il 3,16% del Btp 3,5% con scadenza 2031.











