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Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Dal tasso minimo garantito all'indicizzazione all'inflazione. Le differenze tra chi sottoscrive prima della scadenza e chi comprerà il titolo in seguito

Ultime ore per decidere. Oggi, 19 giugno, si chiude il collocamento del Btp Italia Sì, il nuovo titolo di Stato indicizzato all'inflazione pensato dal Tesoro per i piccoli risparmiatori. Un'emissione che arriva in una fase particolare: l'inflazione è lontana dai picchi degli anni scorsi, ma resta un'incognita per famiglie e investitori, mentre i tassi d'interesse sembrano avviati verso una graduale normalizzazione.

È proprio in questo scenario che il Ministero dell'Economia ha scelto di proporre uno strumento che combina una remunerazione minima garantita, una protezione contro il rialzo dei prezzi e un premio finale destinato a chi mantiene il titolo fino alla scadenza. Ma conviene davvero sottoscriverlo? E cosa succede a chi decidesse di acquistarlo dopo la chiusura del collocamento?