L’odontofobia, ovvero la paura del dentista, è una condizione riconosciuta dall’OMS che colpisce circa il 15-20% delle persone. E c’è un solo modo per assicurarci che i nostri bambini non diventino adulti odontofobici: portarli dal dentista quando stanno benissimo. «Molti genitori aspettano che ci sia una ragione evidente: che abbiano dolore, magari una carie. A quel punto la visita del dentista rimarrà legata, nella mente dei piccoli, all’esperienza della cura, quindi al fastidio». Lo spiega Marcellina Maria Figini, pedodontista da ben 22 anni che oggi lavora nella squadra di Brush, nel centro di Milano Missori.
Perché portare i bambini dal dentista proprio quando stanno benissimo
Nessuno va dal dentista con la leggerezza con cui andrebbe al cinema ma chi ha avuto un primo approccio sereno in genere affronta poi tutte le visite con tranquillità. «Diversamente, se la prima volta è traumatica, la paura tende ad accompagnare i pazienti tutta la vita», continua la pedodontista. Lei ne sa qualcosa. «Mi è capitato anche di lasciare lo studio per andare a prendere i bambini nel parcheggio, perché non volevano neanche scendere dall’auto. E di chiedere ai genitori di essere pazienti: se il piccolo è traumatizzato, bisogna procedere per gradi. Il mio primo obiettivo è che ogni bambino sia a suo agio sulla mia poltrona».






