Da quella terribile notte tra il 22 e il 23 giugno 2024, quando il suo motorino uscì di strada a Cantoira, il ragazzo non si era mai più ripreso. Il cuore del 19enne ha smesso di battere dopo un lungo calvario di sofferenze caratterizzate da ricoveri continui, cure e speranze.

Non ce l’ha fatta Andrea Peracchione, il ragazzo piemontese di Cantoira coinvolto in un terribile incidente stradale due anni fa mentre tornava a casa in sella al suo scooter dopo una serata passata con gli amici. Il cuore del 19enne ha smesso di battere dopo un lungo calvario di sofferenze caratterizzate da ricoveri continui, cure e speranze.

Da quella terribile notte tra il 22 e il 23 giugno 2024, quando il suo motorino uscì di strada lungo la strada della Val Grande, il ragazzo non si era mai più ripreso. Trasportato in elisoccorso all’ospedale Cto di Torino e operato più volte, era sopravvissuto ma con ferite gravissime. Nonostante le lesioni riportate nell’impatto, Andrea Peracchione ha lottato per due anni aggrappato alla vita con una battaglia quotidiana tra operazioni chirurgiche, ospedali e medici. Fino all’ultimo è stato assistito da famigliari e amici che hanno sempre sperato in questi anni pur consapevoli della gravità delle sue condizioni. Il quadro clinico è precipitato improvvisamente Lo scorso venerdì quando il suo cuore ha smesso di battere per sempre.