C’è un rituale che molti viaggiatori conoscono bene: si atterra a Bangkok, New York o Tokyo, si esce dalla zona wi-fi dell’aeroporto e in pochi minuti lo smartphone comincia a farci spendere soldi o si blocca. In un’epoca in cui si prenota un volo con un clic e si controlla il meteo di Kyoto seduti sul divano di Milano, basta varcare certi confini per ritrovarsi a pagare cifre da capogiro per pochi megabyte di dati.
Sim locale o wi-fi dell'hotel: le soluzioni che non funzionano come si crede
La risposta intuitiva al problema del roaming è comprare una sim locale all'arrivo. In teoria funziona; in pratica, porta con sé una serie di complicazioni. In molti aeroporti internazionali i chioschi dei provider locali applicano prezzi gonfiati e chi non ha già una soluzione attiva si ritrova in una posizione di svantaggio: o accetta la tariffa gonfiata, o rinuncia alla connessione per le prime ore decisive del viaggio, proprio quando servono le mappe, il numero del taxi, la conferma dell’hotel. Il wi-fi dell'albergo, invece, ha i suoi limiti evidenti: lascia scoperti tutte le ore trascorse in giro per la città e spesso non è abbastanza veloce per le videochiamate.
La soluzione è disporre di una eSIM e Yesim, leader svizzero del settore, garantisce trasparenza sui costi e, soprattutto, una connessione stabile e veloce in centinaia di Paesi nel mondo grazie alla collaborazione con oltre 800 operatori, l'app si connette automaticamente alla torre con il segnale più forte. La connessione rimane stabile anche in una villa isolata o in montagna, senza che sia necessario configurare nulla manualmente.







