Genova - Al Porto antico il summit G19+2 sulla sanità col ministro Schillaci. Il presidente della Liguria Marco Bucci rilancia sulla riforma della medicina territoriale rimandata in Parlamento: "Io e gli altri presidenti di Regione chiederemo al ministro di andare avanti, politicamente io non capisco le ragioni di questo stop. Si può fare in modo graduale, non ex abrupto dal giorno alla notte, ma non si capisce perché i medici di medicina generale non possano essere inseriti nel servizio pubblico. Noi abbiamo investito molto sulle case di comunità e devono funzionare", dice Bucci. E oggi si discuterà anche del riparto nazionale del Fondo sanitario. Bucci è netto: "Ovviamente chiederemo soldi in più per la Liguria. Non mi interessano le percentuali, mi interessano i numeri assoluti". "Il modello ligure di Case della comunità e ospedali della comunità sta funzionando", aggiunge l'assessore regionale Massimo Nicolò, "non sono scatole vuote. È chiaro che c'è un tema nazionale di mancanza di medici di famiglia, per cui una soluzione sarebbe quella di istituire una vera scuola di specializzazione". Quanto al riparto nazionale, Nicolò conferma "chiederemo di più perché la Liguria ha parametri di longevità unici in Europa".