Dagli Stati Uniti al Canada, passando per Brasile, Messico e Australia: il mondo della medicina fa tappa a Napoli. Dalla mattina di oggi, 15 giugno, e fino al 30 luglio, il Pascale ospiterà sedici giovani medici e ricercatori stranieri nell’ambito della terza edizione di “Doctors in Italy”, il programma di internazionalizzazione che apre le porte dell’eccellenza oncologica italiana alle nuove generazioni della sanità mondiale. L'esperienza si inserisce nell'ambito della terza edizione di "Doctors in Italy"
Per oltre sei settimane i fellows saranno protagonisti di un percorso immersivo che li porterà a vivere da vicino l’attività clinica e scientifica dell’Istituto, alternandosi tra reparti e laboratori attraverso un sistema di rotazione settimanale. Un’esperienza che consentirà loro di osservare sul campo come la ricerca si traduca quotidianamente in diagnosi, terapie innovative e assistenza ai pazienti.“Campioni per la Salute Awards”: a Napoli la prima edizione del Gala che unisce sport e medicina per la prevenzioneL’iniziativa nasce dalla collaborazione, avviata nel 2023, tra il Pascale e Doctor Today s.r.l., società specializzata nella promozione di programmi di tirocinio di osservazione rivolti a studenti e professionisti dell’area medico-sanitaria provenienti dall’estero. Obiettivo del progetto è favorire lo scambio internazionale di conoscenze e competenze nel campo dell’oncologia, creando occasioni di confronto tra sistemi sanitari, università e centri di ricerca di diversi Paesi. A coordinare il programma è Iolanda Attanasio, direttrice della Struttura di Internazionalizzazione della Ricerca del Pascale, affiancata dall’oncologa Stefania Scala per l’area della ricerca e dalla chirurga Daniela Rega per quella clinica. Tra i partecipanti spicca inoltre una significativa presenza femminile.Budillon: «L'interscambio rafforza il Pascale come polo di attrazione a livello mondiale» «Questo programma, che ho fortemente voluto, conferma il prestigio internazionale del nostro Istituto. - ha sottolineato Alfredo Budillon, direttore scientifico - Accogliere questi futuri ricercatori e clinici nei nostri reparti e laboratori significa mostrare concretamente come la scienza si trasformi in cura al letto del paziente. L’interscambio di esperienze che ne deriva rafforza il ruolo del Pascale come polo di attrazione e innovazione oncologica a livello mondiale»."Pascale scende in piazza", l'ultima tappa del progetto è dedicata alla prevenzione urologica«Questo programma - ha evidenziato Maurizio di Mauro, direttore generale - dimostra la forte capacità attrattiva della nostra sanità pubblica, scelta da futuri medici provenienti da tutto il mondo. Aprire le porte del Pascale a una formazione sul campo così dinamica conferma la nostra vocazione non solo alla cura d’avanguardia, ma anche alla costruzione di una comunità scientifica aperta, inclusiva e pienamente inserita nei network internazionali».













