Il giorno era sabato 26 settembre 2015, ed era quinta giornata di andata. Allo stadio Braglia un Modena, guidato in panchina dal tecnico argentino nonché ex giocatore Hernan Crespo che non è partito bene in campionato (e che purtroppo alla fine, nonostante una rosa tutt’altro che disprezzabile, pagherà con una sfortunata retrocessione nonostante la panchina affidata forse troppo tardi a Cristiano Bergodi nelle ultime nove giornate), ospita la Virtus Lanciano. La gara è inchiodata sullo 0 a 0 e sembra non riuscire a sboccarsi quando, al 40’ della ripresa, tre giocatori di grande talento confezionano la magia: lancio millimetrico di Giorico, sponda di testa nel cuore dell’area di rigore di Belingheri, palla perfetta per la fantastica girata al volo di... Daniele Galloppa (subentrato ad Olivera all’ora di gioco), che manda la sfera ad insaccarsi sotto la traversa davanti alla curva piscina. Una rete di ottima fatture e soprattuto decisiva, e di gran classe, di un calciatore che nel proseguo di quella stagione pagherà, come tutti sanno, l’ennesimo tributo alla sfortuna infortunandosi ai legamenti del ginocchio, mancando in modo certamente decisivo alla causa canarina. Sarà quella infatti l’unica sua marcatura in quei soli quindici gettoni accumulati in quella sfortunata stagione. Undici anni dopo, ecco che il destino riporta Galloppa al Braglia, anche se in una nuova veste: per ripartire da quel fantastico sinistro al volo e dal sorriso di un sabato pomeriggio di fine estate. Quello che avrà certamente anche domani a mezzogiorno, quando verrà ufficialmente presentato come il nuovo nocchiero dei gialli. a.b.