BRUGINE (PADOVA),- "Il Fondo sociale europeo e il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) sono sicuramente molto utili per lo sviluppo tecnologico, e quindi anche per la crescita delle competenze all'interno delle nostre aziende. Spesso, però, per quelle più piccole e meno strutturate diventa difficile accedervi e in questo diventa molto importante il ruolo degli enti di formazione accreditati, che possono essere di supporto in particolare allo sviluppo di progetti finanziabili dai fondi stessi".
Così Francesco Nalini, amministratore delegato di Carel, multinazionale di Brugine (Padova) specializzata nelle soluzioni di condizionamento dell'aria e di refrigerazione, che ricopre anche la carica di presidente della Fondazione Its Academy Meccatronico Veneto. In un settore industriale ad alta intensità tecnologica, prosegue il top manager, la formazione continua "è essenziale per accompagnare innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e crescita internazionale. I fondi permettono di rendere strutturali percorsi che coinvolgono tecnici, specialisti, manager e giovani talenti, rafforzando la capacità dell'azienda di anticipare i cambiamenti".
Fondamentale, in questo senso, anche il rapporto delle imprese con gli Istituti tecnologici superiori (Its), realtà con le quali Carel collabora fin dalle loro origini. "Già nel 2013 - ricorda - abbiamo ospitato il primo tirocinante dell'Its Meccatronico di Vicenza. Da allora la collaborazione è proseguita con continuità: abbiamo accolto circa 50 studenti in stage e una parte significativa di loro, circa 15, è stata poi assunta stabilmente in azienda. È un dato - aggiunge - che racconta meglio di molti slogan il valore di questi percorsi: tirocinio, orientamento e inserimento professionale diventano un'unica filiera". In tutto questo è interessante volgere uno sguardo complessivo in ambito regionale veneto, in cui oggi operano otto fondazioni Its Academy, con oltre 5mila studenti iscritti e con risultati in termini di assorbimento occupazionale superiori alla media nazionale. "È un sistema cresciuto molto grazie anche alle risorse Pnrr - rileva ancora l'ad di Carel - ma la vera sfida è garantirne continuità oltre il 2026, consolidando il rapporto con le imprese e integrando sempre di più scuola, Its e lavoro".








