L’annuncio dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran è stato accolto con favore dalla comunità internazionale. I primi a reagire alla notizia sono stati i leader europei di Regno Unito, Francia, Germania e Italia che hanno pubblicato una nota congiunta nella quale hanno ringraziato i mediatori per il lavoro svolto, tra cui Pakistan e Qatar.
«È un'opportunità per ristabilire la stabilità regionale e contribuire alla stabilizzazione dell'economia globale», si legge nella nota, in cui i quattro paesi chiedono di concludere rapidamente i negoziati di dettaglio e di attuare l'accordo in modo completo.
I leader definiscono «essenziale» la riapertura urgente dello Stretto di Hormuz, con libertà di navigazione e senza restrizioni, e si dichiarano pronti a contribuire, nel rispetto delle rispettive procedure costituzionali, «anche attraverso una missione indipendente e a carattere strettamente difensivo per garantire la sicurezza della navigazione commerciale e sostenere le operazioni di sminamento». I leader europei ribadiscono inoltre che «l'Iran non deve mai acquisire un'arma nucleare», dicendosi pronti a revocare le sanzioni «in risposta a passi chiari e verificabili» di Teheran sul programma nucleare. La dichiarazione, infine, chiede il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano auspicando «un solido cessate il fuoco».










