Poi negoziato su sanzioni, nucleare e ricostruzione Iran
Raggiunto l’accordo tra Stati Uniti e Iran per mettere fine al conflitto in Medio Oriente, compreso quello in Libano. La firma è prevista venerdì a Ginevra. A dare l’annuncio è stato il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, che ha svolto il ruolo di mediatore, ed è stato confermato da Washington e da Teheran. “L’accordo con la Repubblica islamica dell’Iran è ora concluso - ha scritto il presidente americano Donal Trump su Truth - Autorizzo pienamente la riapertura dello Stretto di Hormuz senza diritti di passaggio e, parallelamente, la revoca immediata del blocco navale americano. Navi di tutto il mondo, accendete i motori. Che il petrolio scorra a fiumi!”. L’apertura dello Stretto, ha aggiunto Trump, avverrà dopo la firma dell’accordo e delle attività di sminamento.
L’intesa contiene "la fine immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari sui vari fronti, compreso il Libano" ha dichiarato in televisione il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi aggiungendo che entro 60 giorni inizieranno i negoziati per raggiungere un accordo definitivo su quattro temi: la revoca delle sanzioni contro l’Iran, la questione nucleare, la ricostruzione e lo sviluppo economico dell’Iran e il meccanismo di monitoraggio degli impegni assunti. Secondo quanto dichiarato da Trump al New York Tims, sul nucleare il negoziato riguarderà l’accettazione da parte di Teheran di una moratoria di 20 anni sull’arricchimento dell’uranio e un compromesso potrebbe essere raggiunto a 15 anni. Per l’agenzia iraniana Mehr il testo dell’accordo comprende lo sblocco di 24 miliardi di dollari di asset iraniani congelati, la metà potrebbe essere sbloccata prima dell’avvio dei colloqui.










