ROVERETO. Prendiamo il caso di una sagra che si svolge da decenni nel centro sportivo del paese, dunque all'esterno, ma su un'area completamente recintata e con una sola via di ingresso e uscita. In mezzo è posizionato un palcoscenico, sul quale si esibisce un dj, e davanti è collocata la pista da ballo. Due passi più in là si trova il tendone che dà riparo ai tavoli su cui si gustano i piatti sfornati dalla cucina. A un certo fra chi balla, mangia e si diverte si contano oltre 200 partecipanti. Una sagra paesana come se ne vedono tante in Trentino, anche a Rovereto e in Vallagarina, soprattutto in estate.

Ecco, anche le associazioni e i vari comitati roveretani e lagarini che organizzano le classiche feste di paese è bene che si segnino in agenda l'appuntamento del 18 giugno, alle 15.30, alla Fondazione Caritro in piazza Rosmini a Rovereto, per non correre il rischio di organizzare eventi non in regola con le norme di sicurezza e beccarsi una sanzione penale. L'incontro con la Polizia amministrativa, promosso dalla Confcommercio, servirà a fornire a esercenti, associazioni, comitati e anche normali cittadini tutte le informazioni su come organizzare la "movida" e le sagre paesane rispettando la normativa e l'iter burocratico che da un paio di mesi è cambiato: le richieste di autorizzazione non vanno più inviate tramite Pec, bensì utilizzando la piattaforma online "Stanza del cittadino".«Un incontro del genere lo abbiamo organizzato un paio di settimane fa a Brentonico - spiega il presidente degli esercenti lagarini Ciro Di Vito - alla presenza anche di molti rappresentanti del mondo del volontariato che organizzano feste e sagre, e devo dire che per tanti di loro si è trattata quasi di una sorpresa ciò che è stato spiegato. A Rovereto confidiamo nella larga presenza di esercenti, ma anche semplici cittadini e naturalmente l'invito è esteso agli amministratori comunali».