Ci sono incontri che non sembrano incontri. E poi ci sono gatti che non sembrano gatti randagi, ma piccoli strateghi con un piano preciso. È quello che è successo a Duda Busatto mentre guidava nella città di Irati, nello stato del Paraná, in Brasile. Davanti a lei, sul bordo della strada, una minuscola palla di pelo camminava da sola. Un gattino.
L’incontro che non lascia scelta
Duda ha accostato. È scesa dall’auto, come farebbe chiunque abbia un debole per i gatti. Ma la scena non è andata come ci si aspetta. Il gattino non è scappato. È andato verso di lei. Come se la stesse aspettando. Come se avesse già deciso tutto. “Non ci ha pensato due volte”, avrebbe raccontato poi. E Duda, colpita da quell’atteggiamento assolutamente inaspettato, ha scherzato: “Sono stata proprio fortunata”. Ma la fortuna, in questo caso, aveva tutta l’aria di essere una scelta unilaterale.
Il “colpo di scena” felino
Duda ha preso il piccolo tra le braccia, lo ha sistemato in macchina e gli ha offerto il cibo che teneva sempre con sé per emergenze. Poi ha fatto quello che fanno tutti quando credono di aver fatto un gesto spontaneo: è tornata a casa. Solo che il passeggero non era un passeggero qualsiasi. Era un gatto che si comportava come se fosse sempre appartenuto a quel posto.






