Dopo Savona, Milano e Napoli, arriva a Rho il progetto “I migranti mappano l’Europa“. L’appuntamento è mercoledì al Tourist Infopoint a partire dalle 18.30 con una serata dedicata a raccontare la declinazione rhodense ha coinvolto 14 migranti di primo approdo, in due incontri che si sono svolti a marzo e ad aprile. Il progetto di Nausicaa Pezzoni, architetta e urbanista, prende avvio nel 2010 con l’intento di scoprire quale sia l’immagine della città del primo approdo dei migranti, tramite il disegno di una mappa, che traccia i luoghi più significativi, i percorsi più frequenti, gli spazi abitati, i punti scelti come riferimenti e quelli considerati invece inaccessibili.

Dopo il primo esperimento fatto a Milano, il progetto ha fatto tappa in altre città con l’obiettivo di costruire una mappa europea. Dalle mappe raccolte spesso emergono ‘città’ diverse da quelle che si conoscono. Luoghi che non compaiono sulla cartografia o che non erano mai stati osservati per il senso che assumono nella vita dei migranti. Nel caso di Rho c’è stata anche la collaborazione del Sai - Sistema Accoglienza e Integrazione del Comune di Rho, Cooperativa Intrecci, Cooperativa Farsi Prossimo. Insieme alle mappe, opere di Paolo Ferrari, artista-scienziato. Il progetto oggi raccoglie più di 200 mappe. Aprirà la serata Paolo Bianchi, assessore alle politiche sociali e presidente del Tavolo delle politiche sociali del rhodense: "Le mappe realizzate dai partecipanti - spiega Bianchi - ci mostrano una città che spesso non vediamo: fatta di luoghi significativi, relazioni e percorsi quotidiani che raccontano il processo di costruzione di una nuova appartenenza. Questo progetto ci ricorda che l’integrazione non è un percorso a senso unico, ma uno scambio che arricchisce l’intera comunità. Per questo l’ambito rhodense sostiene iniziative che promuovono ascolto, partecipazione e dialogo interculturale".