Il dottor Falcini: "I frutti della donazione? Mammografia con mezzo di contrasto"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFabio Falcini, direttore del Dipartimento di Oncoematologia dell’Ausl Romagna, cosa verrà acquistato grazie al sostegno dello Ior e perché è un passo avanti nella diagnosi del tumore al seno? "Quando abbiamo sostituito gli ultimi mammografi abbiamo scelto apparecchi in grado di eseguire anche la tomosintesi, un esame che ricostruisce il seno in sezioni molto sottili, e li abbiamo dotati del software per eseguire anche il mezzo di contrasto. Uno studio multicentrico italiano ha confermato che la mammografia con mezzo di contrasto offre risultati paragonabili a quelli della risonanza magnetica. Il passo successivo è dotarci del software e della strumentazione necessari per eseguire biopsie guidate dalla mammografia con mezzo di contrasto e completare così il percorso diagnostico".
Che cosa permette di vedere la mammografia con mezzo di contrasto che, in alcuni casi, gli altri esami non riescono a mostrare? "La mammografia con mezzo di contrasto e la risonanza magnetica sono esami funzionali: consentono di osservare il tessuto ghiandolare del seno e di capire se al suo interno c’è qualcosa di iperattivo. Non necessariamente un tumore, ma un’area che merita un approfondimento. Questo ci permette di individuare anche lesioni molto piccole, soprattutto nelle mammelle dense delle donne più giovani".







