Attimi di paura ieri pomeriggio sul litorale di Porto Santa Margherita di Caorle, dove ieri, domenica 14 giugno, tre bambini e due donne hanno rischiato di annegare a causa della forte corrente
lunedì 15 giugno 2026
di Alessandra Dell’O
CAORLE - Attimi di paura ieri pomeriggio sul litorale di Porto Santa Margherita di Caorle, dove ieri, domenica 14 giugno, tre bambini e due donne hanno rischiato di annegare a causa della forte corrente. Decisivo l’intervento di sei soccorritori, tra bagnini, operatori del soccorso, un’infermiera e alcuni bagnanti. L’episodio è avvenuto intorno alle 14.40 davanti all’Hotel Florida, nei pressi della torretta 44, alla Punta al Molo. La corrente del mare mosso aveva trascinato verso gli scogli i tre bambini e due donne, una delle quali anziana su un gommone. Tra le protagoniste del salvataggio Silvia Bottecchia, bagnina della torretta 44. «Ho recuperato entrambe le donne. L’anziana, sul gommone, era semicosciente e in stato di shock. Le ho passato il Baywatch e sono riuscita a riportarla a riva controcorrente, mentre l’altra è rientrata con meno difficoltà. In quei momenti non pensi al pericolo, ma solo a salvare chi sta annegando».
I SOCCORSI Alle operazioni ha partecipato anche il bagnino della vicina postazione 43, contribuendo al rientro in sicurezza di tutti i coinvolti. Tra le prime a intervenire c’è stata la giovane bagnina Sveva Zelandis, che con la barca da salvataggio ha raggiunto e riportato a riva i bambini trascinati dalla corrente. «Quando mi sono buttata erano già oltre la boa bianca. Non bisogna mai superarla né avvicinarsi agli scogli quando il mare è anche leggermente mosso, perché la corrente trascina rapidamente verso il largo», racconta. Sulla spiaggia sono subito scattati i soccorsi. Tra i primi a intervenire Giuseppe Rossi, operatore di soccorso fuori servizio. «Ho visto il bambino sotto l’ombrellone, semi incosciente, e insieme a un’infermiera di Bassano abbiamo iniziato le manovre di primo soccorso, mentre il 118 coordinava l’arrivo dell’ambulanza e dell’elisoccorso». L’infermiera aggiunge: «Il bambino aveva le labbra cianotiche e sono intervenuta appena è stato recuperato dall’acqua». L’intervento si è concluso in circa 40 minuti. Nessuno dei coinvolti ha riportato gravi conseguenze; i soccorritori hanno riportato solo lievi escoriazioni. I tre bambini sono stati trasportati in ospedale: uno elitrasportato a Padova, gli altri due in buone condizioni. «Abbiamo visto la bagnina riemergere dagli scogli con il bambino sulle spalle e poi l’elicottero calare i soccorritori con la corda. In trent’anni non avevamo mai assistito a una scena simile, sembrava un film», racconta un turista. I bagnini rinnovano l’appello alla prudenza: «non superare la boa, evitare gli scogli quando il mare è mosso e sorvegliare sempre i bambini».








