HomeLa SpeziaCronacaPremio giornalistico Cinque Terre. Dibattito tra Usa, Europa e difesaSabato la cerimonia con Francesco Giubilei, vincitore della sedicesima edizione dell’iniziativaUn momento dell’evento che si è tenuto venerdì a BurancoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDiscutendo di Europa, politiche economiche e Governo, Francesco Giubilei ha ricevuto sabato il prestigioso Premio Giornalistico Cinque Terre. Nello splendido anfiteatro dell’agriturismo Buranco di Monterosso, il giornalista – già collaboratore del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, editore, scrittore e docente universitario – ha parlato sul palco coi colleghi locali di molti argomenti interessanti per il numeroso pubblico presente. In apertura, comunque, Luigi Grillo, padrone di casa a Buranco e presidente dell’Associazione Amici delle Cinque Terre che organizzano l’evento, ha voluto salutare questa sedicesima edizione e ringraziare i giurati che hanno operato la scelta del giovane giornalista, ovvero Francesco Del Vigo (presidente), Agnese Pini, Pietro Senaldi, Michele Brambilla, Maurizio Rossi e Antonio Polito. Dopo le note del trombettista Lorenzo Cimino, che ha proposto l’inno di Mameli, il dibattito è proseguito con Loriano Isolabella, che ha voluto precisare le motivazioni per cui il Festival Paganiniano di Carro sia voluto essere presente e coprotagonista del Premio. "Per il prossimo futuro – ha detto – dovrà coinvolgere tutto l’entroterra delle Cinque Terre, ossia la bella incontaminata Val di Vara, ricca del suo biologico". Successivamente gli altri giornalisti hanno chiesto al premiato alcune valutazioni sull’Europa, che deve pensare oggi per il ritiro degli Usa, a provvedere a un proprio sistema di difesa, con la conseguenza di maggiori mezzi finanziari ponendo sacrifici in altri settori molto delicati come la sanità e l’assistenza sociale. "Ancora prima di questo – ha dichiarato Giubilei – vi è il problema di dare un’effettiva competenza legislativa al Parlamento Europeo, permettendogli di dirompere nella sovranità di ogni Stato aderente, per avere un suo spazio normativo e poter realizzare una politica comune dello Stato Europa. Occorrono mezzi maggiori da impegnare per la difesa, ma anche leggi che possano essere accompagnate ad una moneta comune, oggi esistente, ma non sufficiente a guidare la politica economica dell’Europa". Gli oratori si sono infine soffermati sulle prossime elezioni politiche che si terranno nel 2027 e sulla incertezza dell’esito, anche determinato da una legge elettorale di cui è difficile prevederne oggi le modalità. "Non possono essere le leggi elettorali – ha concluso Giubilei – a determinare il risultato delle maggioranze di Governo. Devono essere i programmi di ciascuna alleanza a qualificare il risultato di chi dovrà essere a guidare il Paese nei prossimi cinque anni".
Premio giornalistico Cinque Terre. Dibattito tra Usa, Europa e difesa
Sabato la cerimonia con Francesco Giubilei, vincitore della sedicesima edizione dell’iniziativa







