ADRIA (ROVIGO) - Sono stati individuati e denunciati i sei giovani ritenuti responsabili del grave episodio di vandalismo che, nell'autunno dello scorso anno, era stato compiuto nel Teatro Comunale di Adria, provocando danni per oltre 80mila euro e costringendo palazzo Tassoni a rivedere parte della programmazione culturale. L'indagine, condotta dai Carabinieri della Stazione di Adria con il supporto del Nucleo operativo e radiomobile, si è conclusa con il deferimento all'autorità giudiziaria di sei ragazzi, tre dei quali minorenni. I giovani sono indagati di danneggiamento aggravato in concorso e di essersi introdotti abusivamente all'interno dell'edificio pubblico dopo aver forzato due porte d'accesso.
L’IRRUZIONE Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo si era introdotto nel teatro nell'ottobre del 2025, nella notte tra sabato 11 e domenica 12, probabilmente con l'intenzione iniziale di sottrarre materiale elettrico. Una volta all'interno, però, i giovani avevano trasformato i locali in un vero e proprio bivacco, consumando bevande e snack, abbandonando rifiuti e fumando sigarette nelle aree arredate con divanetti e poltrone. I danni più gravi erano stati causati poco prima della fuga. I ragazzi avevano infatti svuotato un estintore di grandi dimensioni sul palco, ricoprendo di polvere l'intera area scenica e compromettendo poltrone, impianti tecnologici e attrezzature tecniche. La nube generata dall'estintore aveva inoltre attivato il sistema di allarme antincendio, rendendo necessario l'intervento dei Vigili del fuoco.Determinante per l'identificazione dei responsabili è stato il meticoloso lavoro investigativo svolto dai militari dell'Arma. Durante il sopralluogo sono stati repertati numerosi oggetti abbandonati all'interno della struttura, mentre l'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza comunale presenti nelle vie circostanti ha consentito di ricostruire i movimenti del gruppo. Attraverso l'incrocio dei filmati con le banche dati e grazie alla conoscenza del territorio, i Carabinieri sono riusciti a identificare tutti i presunti autori del gesto, già noti alle forze dell'ordine per precedenti di polizia. LE PERQUISIZIONI Particolarmente importante si è rivelato il riconoscimento di uno dei giovani attraverso un cappello già documentato durante precedenti controlli. Su disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo sono quindi state eseguite le perquisizioni nelle abitazioni dei tre maggiorenni coinvolti. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti e sequestrati gli indumenti che, secondo gli investigatori, erano stati indossati durante il raid vandalico. I capi d'abbigliamento, ritenuti elementi utili alle indagini, sono stati sottoposti a sequestro penale. DANNI PER 80MILA EURO L'episodio aveva suscitato profonda indignazione nella comunità adriese non solo per il valore simbolico del teatro, luogo di cultura e aggregazione sociale, ma anche per le rilevanti conseguenze economiche. Le risorse necessarie per il ripristino della struttura provenivano infatti dalle casse pubbliche e, di conseguenza, dai contributi dei cittadini. L'intervento di bonifica e ripristino, costato complessivamente oltre 80mila euro, si era reso indispensabile per garantire nuovamente la piena sicurezza e l'agibilità dell'edificio. I lavori hanno riguardato in particolare il sistema antincendio, gli impianti tecnici e gli arredi danneggiati.








