«Vediamo se il Cagliari ora potrà riuscire ad alzare l’asticella: bisogna aumentare un po’ le ambizioni, non si può sempre pensare solo alla salvezza. Per questo ci sarà da allestire una rosa ancor più competitiva, per ottenere qualche altro risultato e dare continuità ai giovani». Gianluca Festa ha vissuto tante epoche rossoblù, da giocatore e allenatore, e dopo l’ultima salvezza è dell’idea che si possa fare anche di più. L’ex difensore originario di Monserrato, tornato in panchina ad aprile in Grecia, premia il lavoro fatto da Pisacane e la scelta societaria di puntare sui giovani. Con uno sguardo alla nuova stagione.

Festa, come giudica il rinnovo di Pisacane?

«Penso che si sia meritato la conferma sul campo, perché ha ottenuto il risultato che il Cagliari cercava. L’obiettivo principale era salvarsi: ha fatto 43 punti. È giusto riconfermarlo, con un anno in più di esperienza potrà ancora migliorarsi».

Dove ha lavorato meglio durante la stagione?

«Anche nelle difficoltà è riuscito a mantenere la barra dritta. Forse era già preparato mentalmente alle critiche che potevano piovere addosso, dopo qualche prestazione negativa e qualche sconfitta. Ma non ho mai visto segni di nervosismo: ha sempre avuto la giusta personalità per raggiungere la salvezza ed è il suo principale merito. Poi tutti sbagliano, ma l’allenatore bravo impara dai propri errori».