È una diva vera, come ormai non ce ne sono più o si contano sulle dita di una mano. E ora Vanessa Paradis sta per compiere i primi 40 anni di carriera. Un percorso costruito attraverso musica, moda, cinema. E teatro, grazie all’esperienza scenica in Maman, la pièce firmata da Samuel Benchetrit, suo marito dal 2018, che ha conosciuto dopo la mediatica relazione con Johnny Depp. Nel 1987 Vanessà incantò una generazione con il suo Joe le taxi: tra le rare hit francofone, venduta in 3 milioni e 200mila copie in tutto il mondo. Aveva allora 14 anni e, adesso che ne ha 53 sembra la stessa ragazzina in felpa e jeans che cantava in quello storico videoclip. Questo per quanto riguarda l’aspetto, perché per il resto è evidente il grado di consapevolezza e di autostima raggiunto, lei che è riuscita a proteggere la sua vita privata nonostante l’alto tasso di celebrità.
Con la voglia di festeggiare questo primo quarantennio nello showbiz ha deciso di non aspettare la cifra tonda del prossimo anno, avviando già nel 2026 una tournée che è come una grande festa itinerante o una sorta di conto alla rovescia. L’ha cominciata a marzo e la concluderà a fine novembre (con tappa in Italia il 13 settembre al Teatro Lirico Giorgio Gaber, a Milano). Significa che accumulerà otto mesi di vita on the road, non le pesa? “Infatti la cosa che mi sta mancando di più è la mia vasca da bagno!”, risponde sorridendo. Lo show mostra sul palco un’artista completa che canta, balla scatenata senza sgualcire la sua classe, e recita come un’attrice navigata. La sua, insomma, è una performance a 360 gradi. Per questo andava data massima attenzione ad altri fattori, come costumi e scenografia. “Ogni sera cerco di creare l’atmosfera che sia giusta e adatta al luogo dove ci esibiamo”, spiega. Mantenendo però alcuni ingredienti base: “Il menù è composto anche da sette-otto brani tratti dal mio ultimo album”.







