«Questo potrebbe essere l'inizio di una pace lunga e meravigliosa: non sprechiamo questa occasione». In poche righe su Truth, Donald Trump esprime la sua frustrazione per l'ennesimo attacco dell'Idf sui sobborghi meridionali di Beirut. Ma è parlando con Axios che il tycoon libera tutta la sua rabbia contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu: «Perché ha dovuto fare un fottuto attacco? Ero così furioso. Gliel'ho fatto sapere. Non ha nessun cazzo di giudizio». Colpevole, secondo il leader Usa, di aver ordinato i raid sulla roccaforte di Hezbollah, ritardando così la firma elettronica del memorandum di Islamabad, inviso allo Stato ebraico.«L'attacco non avrebbe dovuto verificarsi, soprattutto in un giorno così significativo, mentre siamo ormai a un passo da un accordo di pace con l'Iran», ha sentenziato Trump, che spera ancora in una sigla in tempi brevi: «Sarà firmato oggi elettronicamente e dopo una settimana di persona, da qualche parte in Europa».Il raid su Beirut e la rappresaglia annunciata da Teheran
Funzionari israeliani citati dai media si sono detti «sbalorditi» delle parole di Trump. L'attacco contro Beirut – da tempo una linea rossa per le forze iraniane – sarebbe giunto in «risposta» ad «attacchi di Hezbollah contro il territorio israeliano», hanno affermato Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz, mentre i media libanesi hanno parlato di almeno 3 morti e 15 feriti. Stando a quanto riferito da Axios, l'Idf avrebbe informato il Centcom statunitense solo poco prima del raid, per il quale Teheran prepara una «imminente» rappresaglia: «Abbiamo il dito sul grilletto», ha detto il comandante delle forze armate iraniane Ali Abdollahi, facendo alzare l'allerta in Israele, che ha vietato gli assembramenti e si prepara a fronteggiare un eventuale attacco missilistico.Nel frattempo Mohammad Ghalibaf ha puntato il dito contro gli Stati Uniti, accusandoli di aver dato «il via libera» al raid e di aver «dimostrato ancora una volta di non essere in grado» di rispettare i propri impegni. «Se non avete né la volontà né la capacità di adempiere ai vostri impegni, non è possibile parlare di proseguire lungo questa strada», ha concluso il negoziatore iraniano in un post su X che suona come una picconata sugli sforzi del negoziato.Trump: «Tutte le parti facciano un passo indietro»












