Giuseppe Conte punta sulla sicurezza e assicura che sarà "un pilastro" del programma del centrosinistra, con investimenti adeguati sulle forze di polizia. "Garantisco io", afferma intervistato da Bruno Vespa a Manduria. La sicurezza "riguarda tutti" ed è "sbagliato pensare che sia appannaggio di chi è al governo e ha fallito su tutta la linea", incalza il leader del M5s che definisce il suo movimento non di sinistra ma "progressista" e "radicale". Nel frattempo, la segretaria del Pd Elly Schlein a Bologna vede Romano Prodi: due ore e mezzo di confronto a tutto campo, dalla politica interna a quella estera, fino al ruolo di Vannacci. "Ora sta crescendo stando fuori - afferma il fondatore dell'Ulivo - ma poi appoggerà il governo. E il problema si sposta su Forza Italia...". Ma anche nel centrosinistra in realtà ci sono diversi nodi ancora da sciogliere: il perimetro delle alleanze, la leadership e il programma. Insieme alla sicurezza sono diversi i temi che finiranno - inevitabilmente - al centro del confronto. Dalla politica estera fino al fisco. Sulla patrimoniale, ad esempio, non c'è una visione univoca, né nella coalizione progressista (Avs è favorevole, i centristi no), né all'interno degli stessi partiti.