BOLOGNA – Quando Romano Prodi sale sul palco di Repubblica delle Idee, in prima fila si siede anche la segretaria del Pd, Elly Schlein. "C'è stato un incontro stamattina - ha detto sorridendo Prodi - abbiamo fatto due ore e mezzo di bella conversazione bolognese". L'ex premier spiega poi che il colloquio ha toccato numerosi temi di attualità. "È stata una conversazione veramente ampia - continua l'ex premier - dalla politica estera a quello che sta succedendo adesso. Abbiamo persino parlato di Vannacci. Pensate che abbiamo avuto anche tempo da perdere".
Ed è proprio il tema del generale Vannacci e dell'estremismo della destra che affronta subito il Professore. "Io ritengo che Vannacci stia crescendo stando fuori" dalla maggioranza, sostiene Prodi, "ma poi starà dentro ad appoggiare il governo e il problema si sposta su Forza Italia. Vannacci ha tutto l'interesse a essere forte, a ricattare la maggioranza. Finora si è sempre dichiarata l'incompatibilità tra Forza Italia e Vannacci, questo è il problema che dovranno risolvere". E chiude: "Potranno farlo con Vannacci fuori dalla maggioranza, ma sarebbe un suicidio, e i suicidi si fanno solo quando si è alla disperazione".
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Dice poi che la crescita dell'estremismo "è un fatto comune a tutta l'Europa. In Gran Bretagna è uguale, in Germania è uguale: quando cede la forza dei partiti democratici non c'è mai un confine e questo è di una gravità enorme. Lo diciamo da tempo: attenzione che ormai si va verso il voto identitario, non si vota più solo per interesse ma per identità, con una spinta verso l'estremismo, tragicamente inevitabile. Lo dimostra anche l'esempio americano: dobbiamo riprendere il ruolo dei partiti, ed è un compito che pesa soprattutto sul Pd, che è l'unica struttura che ha in qualche modo la capacità di avere colloquio con la gente".









