Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona a 41 anni, 5 mesi e 7 giorni. Non accadeva dal 1994 quando Nigel Mansell, altro pilota britannico, conquistò il GP di Australlia del 1994 a 41 anni, 3 mesi e 5 giorni. E per lui è la vittoria numero 106, l'ultima risale al GP del Belgio del 2024 con la Mercedes. E adesso, nella testa del sette volte campione del mondo della Ferrari, comincia a sedimentare l'idea, fino ad oggi ben lontana, di poter tentare l'assalto alla prima posizione della classifica generale. Con la vittoria sul circuito catalano, Hamilton si è portato a 115 punti, 41 in meno di Andrea Kimi Antonelli. Possono sembrare tanti, in realtà sono pochi considerando che siamo appena alla settima tappa di un Mondiale che conta ben 22 gare. Il team principal Ferrari, Frederic Vasseur, ha subito gettato acqua sul fuoco dell'entusiasmo: "Non dobbiamo commettere l'errore di pensare al Mondiale, ragioniamo e procediamo a piccoli passi come fatto fino ad ora". Piedi per terra, insomma.

La vittoria che riapre il Mondiale Battere la Mercedes non è cosa di tutti i giorni e difatti quest'anno nessuno ci era riuscito. I precedenti sei Gran Premi erano stati firmati dai piloti di Toto Wolff, George Russell e Andrea Kimi Antonelli. Questa risalita della Ferrari è figlia di una serie di sviluppi portati tra la gara di Miami e quest'ultimo appuntamento, che hanno permesso un evidente passo in avanti della SF26, già in qualifica con il secondo tempo realizzato da Hamilton. L'inglese è andato a punti in tutte le sette gare fino ad ora disputate, la Mercedes al contrario improvvisamente si scopre fragile perché al ritiro di Russell a Montreal, mentre lottava per la vittoria contro il compagno Antonelli, si aggiunge ora il ritiro del giovane italiano quando occupava la seconda posizione. E a quanto pare, parole di Antonelli, a fermare il leader del campionato è stato lo stesso inconveniente che aveva costretto allo stop Russell in Canada. Cosa che ha fatto imbestialire il team principal Wolff.La classifica Dunque, se la Ferrari continuerà a progredire in questa maniera, con un Hamilton straordinario come lo è stato in questa fase della stagione dove prima di Barcellona aveva concluso secondo a Montreal e Monte Carlo, tutto potrà accadere. E, va detto, ci sarà un problema all'interno della Ferrari per quanto riguarda la posizione di Charles Leclerc? Probabile. Il monegasco conta 75 punti contro i 115 di Hamilton e logica vorrebbe che ora la squadra tutta si mettesse nelle mani del sette volte campione del mondo per aiutarlo nella rincorsa ad Antonelli. Ma Leclerc accetterà? La gara opaca di Montreal, gli errori di Monte Carlo in qualifica e nel Gran Premio, l'errore in qualifica a Barcellona e di nuovo in gara nel finale finendo in ghiaia e forando, porterebbero a pensare che Leclerc debba mettersi al servizio di Lewis.