BARCELLONA. È stata la mano di Lewis. Eccola, la prima vittoria di Hamilton con la Ferrari, si è fatta attendere più di un anno, 31 Gran premi, ma finalmente è arrivata. Una soddisfazione enorme per lui e per la Rossa, che interrompono un digiuno lunghissimo: due anni e 40 gare per il sette volte campione del mondo, 34 per la scuderia più prestigiosa della Formula 1, una rincorsa premiata in una domenica di metà giugno che resterà nella storia indipendentemente da come andrà il resto del Mondiale. Perché Hamilton diventa il 41° pilota a vincere con la Ferrari, un capolavoro costruito grazie all’ottima qualifica di ieri e al ritmo martellante in gara, avendo scelto la strategia delle tre soste. Hamilton ha anche pescato il jolly della virtual safety-car al 40° giro, per lo stop di Fernando Alonso, che gli ha consentito di restare al comando dopo l’ultimo pit-stop. «E ora sei in testa!», gli ha urlato via radio il suo ingegnere di pista Carlo Santi, dopo averlo incoraggiato a lungo nei giri precedenti. «Ottimo lavoro ragazzi», la risposta di Lewis, il cui unico brivido fino al traguardo è stata una possibile investigazione per un’infrazione in regime di bandiera gialla, un episodio che però non ha richiesto alcuna indagine.