«È una cosa molto difficile da capire, mi sconforta molto, la vedo una cosa quasi impossibile». Sono le parole di un vicino di casa della famiglia del ragazzo di 17 anni che, secondo quanto emerso dalle indagini, giovedì scorso avrebbe ucciso la zia per poi gettarne il corpo in un canale a San Stino di Livenza, nel Veneziano. L’uomo, il signor Filippo, ha raccontato ai giornalisti il proprio stupore per una vicenda che ha profondamente colpito la comunità locale.
«Non sapevo nemmeno che avesse un figlio»
«Io non sapevo neanche che il vicino avesse un figlio», ha spiegato. «Ha una figlia, una ragazza tranquillissima, ma quel ragazzo lì non l’ho mai visto. Ho sentito che va a scuola a Oderzo. I rapporti erano buoni, insomma. Anche il papà è un uomo socievole, gentile».Il vicino ha quindi ricordato quanto accaduto il giorno successivo alla scomparsa della donna.«Mi disse che la zia non era rientrata»
«Venerdì ho visto delle signore davanti all’ingresso della casa, poi sono arrivati anche i Carabinieri», ha raccontato. «Successivamente ho notato un ragazzo che camminava nel cortile. L’ho chiamato e gli ho chiesto cosa stesse succedendo. Mi rispose: “Mia zia ieri sera non è rientrata e siamo preoccupati, non sappiamo cosa sia successo”».Il residente ha aggiunto di aver cercato di rassicurarlo: «Io gli dissi: “Speriamo non sia successo niente”». Un dettaglio, però, lo ha colpito particolarmente. «Era tranquillo, come se le cose fossero davvero andate così e lui non avesse alcuna colpa, se colpe ne aveva», ha concluso.










