Il dramma nel Vicentino aggrava il bilancio di un weekend nero per le vette italiane: solo ieri si erano registrate sette vittime tra Monte Bianco, Gran Paradiso e Cervino
Due giovani alpinisti, un ragazzo di 26 anni e una ragazza di 25, sono morti nella tarda mattinata di oggi, domenica 14 giugno, dopo essere precipitati per circa 100 metri sul versante vicentino del Monte Pasubio. L’incidente, avvenuto nella zona impervia dello Sojo d’Uderle, aggrava ulteriormente il bilancio di un fine settimana drammatico per le vette italiane, dopo le sette vittime registrate solo nella giornata di ieri tra Monte Bianco, Gran Paradiso e Cervino.
La caduta e il salvataggio del terzo componente
L’incidente è avvenuto poco prima delle ore 12 in un’area particolarmente esposta e impegnativa, molto nota tra gli escursionisti e gli amanti delle arrampicate. L’allarme è scattato immediatamente dopo la caduta della coppia, ma all’arrivo delle squadre d’emergenza per i due giovani non c’era ormai più nulla da fare: sono entrambi deceduti a causa dell’impatto con il suolo dopo il volo nel vuoto.
Le operazioni di soccorso e recupero delle salme sono state rese estremamente complesse dal maltempo e da una fitta nebbia che ha avvolto la parete rocciosa. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso di Trento, che è riuscito a individuare e trarre in salvo il terzo componente della cordata. Il ragazzo, rimasto ancora agganciato alla parete e sotto shock, è stato recuperato e trasportato in ospedale.










