E' stata vista in azione la complessa danza molecolare che caratterizza un materiale quando passa dallo stato liquido a quello vetroso, ossia lo stato nel quale materiale si presenta solido ma ha la struttura molecolare disordinata tipica di un liquido. Osservarla è stato possibile grazie ai raggi X del supermicroscopio più potente del mondo, quello del sincrotrone europeo (Esrf) di Grenoble, in Francia. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Physics, dimostrano che i movimenti delle molecole sono guidati da un unico meccanismo coerente che fa scivolare il materiale verso l'immobilità del vetro. Lo studio internazionale è stato guidato dall'italiano Federico Caporaletti, all'epoca alla Libera Università di Bruxelles, e da Giulio Monaco dell'Università di Padova, e ha visto la partecipazione per l'Italia anche dell'Università di Pisa.

Per decenni la fisica ha interpretato la transizione da liquido a vetro come una sovrapposizione di movimenti distinti: da una parte ci sono le vibrazioni degli atomi intrappolati nelle loro gabbie molecolari e dall'altra il processo di rilassamento strutturale che permette alle molecole di sfuggire a quelle stesse gabbie. Fra questi due estremi si colloca il misterioso 'rilassamento di Johari-Goldstein': identificato negli anni '70: una proprietà che si manifesta durante il passaggio dallo stato liquido a quello vetroso.