Inaugurazione il 10 giugno, in concomitanza con i cento anni dalla morte di Antoni Gaudí: potrebbe presenziare anche il Papa. I prossimi step dei lavori

Non è la conclusione dei lavori, ma ormai poco ci manca. E in ogni caso ne resterà l’emblema più visibile. In rigorosa diretta web, è stato effettuato venerdì mattina il posizionamento del braccio superiore della croce che corona la torre di Gesù Cristo, la principale della Sagrada Familia (che ne conta in tutto 18). In questo modo la celebre basilica di Barcellona, meta ogni anno di quasi 5 milioni di visitatori, si consolida in vetta alla classifica delle chiese più alte del mondo. Tecnicamente aveva infatti conquistato il record già il 31 ottobre, al momento della posa della parte inferiore: 162,91 metri contro i 161,53 della Cattedrale di Ulma, in Germania. Ora ne misura invece ben 172,50. A completare il podio un altro capolavoro dell’architettura sacra tedesca: il Duomo di Colonia (157).

Il centenario della morte di GaudíTrattandosi di un’opera notoriamente incompiuta la cui prima pietra venne posata nel 1882, l’imminente fine del cantiere rappresenterà un evento storico per la città e la Spagna intera. Prima data da cerchiare sul calendario, quella dell’inaugurazione ufficiale della stessa torre di Gesù Cristo (su cui verrà apposta anche un’effigie dell’Agnus Dei): mercoledì 10 giugno, forse anche in presenza di Papa Leone XIV. Dopodiché sarà tempo degli ultimissimi «ritocchi», soprattutto agli interni. Obiettivo: terminare il corpo principale della struttura entro fine 2026, l’anno del centenario della morte di Antoni Gaudí. Fu infatti lui, già nel 1883, a prendere in consegna i progetti originali (neogotici) per poi ampliarli in maniera unica e visionaria secondo i principi del modernismo catalano: la missione su cui concentrò gran parte dei suoi sforzi fino a quando non perse la vita dopo essere stato travolto da un tram, proprio il 10 giugno 1926.