Barcellona, 9 giugno 2026 – L’ultima pietra della Sagrada Familia arriva 144 anni dopo l’inizio dei lavori. Domani Barcellona assisterà alla benedizione di Papa Leone XIV che inaugurerà la tanto attesa ‘torre di Gesù’, 172,5 metri, che fa della basilica catalana la chiesa più alta del mondo. Accade esattamente 100 anni dopo la scomparsa dell’architetto, Antoni Gaudì, che ha disseminato la città delle sue opere, dal Parc Guëll alla Casa Batllò, dalla Pedrera a Casa Vicens. Tra queste, appunto, il capolavoro della Sagrada Familia, polo religioso e turistico – è la prima attrazione della Spagna - che non racchiude solo un secolo e mezzo di storia, ma anche simboli e riferimenti sconosciuti, minuziosamente lasciati dal suo ideatore. Una croce bianca svetta sulla Torre di Gesù (Epa)
Gaudì capocantiere a 30 anni
Nel 1882, quando viene posta la prima pietra della chiesa in un’enorme zona ai margini della città di proprietà della Asociación Espiritual de Devotos de San José, Antoni Gaudì ha solo 30 anni. E, in realtà, non è ancora coinvolto nella sua costruzione, affidata inizialmente a Francisco de Paula del Villar, che si dimette l’anno dopo. Da un progetto neogotico, di cui rimane solo la cripta, Gaudì lo trasforma in un’opera architettonica unica nel suo genere.












