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Il 18enne ha dominato il centrocampo nella sfida tra Marocco e Brasile. Piace già ad Arsenal, Bayern e Psg: il Lille si frega le mani e spera in un'asta milionaria
Come ogni predestinato che si rispetti ha deciso di manifestarsi a New York, la città per eccellenza delle stelle. La prestazione di Ayoubb Bouaddi nella sfida tra Brasile e Marocco ha fatto stropicciare gli occhi agli amanti del calcio di tutto il mondo. Novanta minuti di masterclass del centrocampo in cui il classe 2007 (!) ha portato a spasso la mediana della Seleçao: prima un venerabile maestro del calibro di Casemiro, poi Bruno Guimaraes e Fabinho. Cambiavano gli avversari ma non il risultato: impossibile togliergli il pallone. Una regia e una tranquillità palla al piede in zolle di campo caldissime come quelle che Bouaddi calpesta regolarmente davanti alla difesa quasi fastidiosi per facilità ed eleganza messe in mostra: il pressing, a tratti furioso, di Raphinha e compagni non ha mai mandato in affanno il terribile 18enne.
I dati restituiscono solo in parte la sensazione di grandezza che Bouaddi ha dato nei 90 minuti contro il Brasile: 91% di passaggi riusciti (60/66), 60% dei duelli vinti, 6 palle recuperate e un solo fallo commesso. Più in generale, il ragazzo ha dato la sensazione di comandare tempi e ritmi della partita. Impossibile non pensare a Sergio Busquets vedendolo giocare: come lo spagnolo, il 18enne non spicca per velocità ma per come nasconde e fa girare il pallone. Una regia sempre pulita sia nel breve che nel lungo.











