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Una massiccia operazione interforze ha setacciato nelle scorse ore i territori di Petilia Policastro e Cotronei, nell'ambito del piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ’Ndrangheta”.Il maxi-blitz, disposto con ordinanza del questore Renato Panvino a seguito delle linee guida tracciate in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica guidato dal Prefetto Franca Ferraro, ha visto scendere in campo un dispositivo imponente: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e tecnici dell’ASP di Crotone. Il bilancio finale parla di attività commerciali chiuse, pesanti sanzioni amministrative e denunce a piede libero.Chiusure e focolai igienici: il punto sui controlli commerciali

Il nucleo dell'operazione ha riguardato il controllo amministrativo e sanitario degli esercizi pubblici, dove sono emerse gravissime irregolarità:

Sospensione definitiva per un locale: La Polizia Amministrativa e l'ASP hanno chiuso definitivamente un'attività che univa la somministrazione di alimenti, la vendita di generi di monopolio e una sala giochi. Il locale è risultato totalmente privo di autorizzazioni (assenza di SCIA) e presentava carenze strutturali e igieniche insanabili. Al titolare è stata comminata una sanzione di 10.164 euro, con contestuale segnalazione al Sindaco per la cessazione immediata.Stop a un bar-edicola e cibo non tracciato: Un secondo locale di somministrazione e rivendita giornali è stato chiuso fino al ripristino dei requisiti minimi di igiene. Sul posto è intervenuto il Servizio Veterinario dell'ASP, che ha sequestrato 8 kg di carne e uova privi di tracciabilità.Mano pesante sulla filiera ittica: La Capitaneria di Porto ha ispezionato un ristorante, sequestrando 12,5 kg di pesce non tracciato e infliggendo una multa di 2.000 euro per violazione delle norme europee.