Per decenni il cane dalle orecchie corte (Atelocynus microtis) è stato considerato uno dei carnivori più enigmatici del Sud America. Elusivo, difficile da osservare e quasi assente dalla letteratura scientifica, era noto attraverso pochissime osservazioni dirette. Ora una ricerca basata su quasi 25 anni di monitoraggi con fototrappole mostra che questo “cane fantasma” amazzonico potrebbe essere molto più comune di quanto gli scienziati avessero immaginato.

Un predatore misterioso nel cuore dell’Amazzonia

Per lungo tempo il cane dalle orecchie corte, conosciuto anche come “cane fantasma”, ha rappresentato uno dei grandi enigmi della zoologia neotropicale. Diffuso nelle foreste amazzoniche di Bolivia, Perù e di altri Paesi del bacino amazzonico, questo canide è riuscito per decenni a sfuggire agli studiosi grazie alla sua natura estremamente schiva e alla sua capacità di evitare il contatto con l’uomo.

Lo studio pubblicato sulla rivista Neotropical Biology and Conservation, coordinato dal biologo Robert Wallace insieme a un team internazionale di ricercatori, ha raccolto la più vasta quantità di dati mai ottenuta sulla specie. La ricerca ha analizzato 500 segnalazioni documentate e i risultati di 34 campagne intensive di monitoraggio effettuate tra il 2001 e il 2024 nelle foreste della Bolivia settentrionale e del Perù sud-orientale.