È trascorsa solo una settimana dall’amara conclusione della prima stagione che ha condotto l’Union Brescia a sfiorare il balzo in Serie B. Nonostante questo, però, la società del presidente Giuseppe Pasini è già proiettata alla prossima con grande determinazione. Sono due i tavoli sui quali il sodalizio biancazzurro è molto attivo in queste ore. Da una parte il fronte del mercato che rientra nella consuetudine del periodo, dall’altra spicca un capitolo che riguarda direttamente l’Union Brescia, visto che il 13 luglio si terrà l’asta per acquisire il diritto dell’utilizzo del marchio “Brescia Calcio 1911“, compresi il logo e la “V“ sulla maglia. Le offerte dovranno pervenire entro il 10 luglio e il prezzo base d’asta è di 50.000 euro (più Iva) l’anno per il prossimo triennio, mentre la cessione varrà 200.000 euro più Iva. "Il vero Brescia siamo noi", aveva chiarito Pasini ad Ascoli. In casa Union, non si attendono però solo gli sviluppi societari, ma è in pieno fermento il mercato che dovrà allestire un gruppo in grado di conquistare la B senza passare attraverso i pla off. La guida tecnica sarà ancora quella di Corini. Per quel che riguarda l’organico, il primo punto è perfezionare il riscatto dall’Avellino di Crespi, mentre il regista Artioli del Mantova potrebbe assicurare il salto di qualità al gioco dei biancazzurri.
Serie C. L’Union di Pasini riparte dai simboli. Si punta alla storica ’V’ sulla maglia
Il presidente ha parlato chiaro: "Il vero Brescia è questo". Obiettivo promozione diretta. Corini e Crespi tra le certezze.











