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Dario Sautto

Patrizia Mercolino, la mamma del bimbo morto dopo il trapianto di cuore fallito al Monaldi di Napoli: medici sospesi, prima vittoria

«All’inizio non mi hanno detto niente di ciò che era successo davvero. Se me l’avessero detto, magari sarei riuscita a salvare mio figlio. Ma, pian piano la verità verrà a galla». A parlare è Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico Caliendo, il bambino morto a meno di due anni e mezzo il 21 febbraio, dopo un trapianto di cuore fallito il 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli. Fallito perché — raccontano le indagini — ad accompagnare il nuovo cuoricino da Bolzano a Napoli è stata una lunga catena di errori, culminata con il doppio intervento dell’equipe partenopea guidata dal primario Guido Oppido che, secondo l’accusa, ha espiantato il cuore nativo malato del piccolo Domenico prima che in sala operatoria venisse verificato lo stato di quello del donatore, lesionato per l’uso di ghiaccio secco nel trasporto. Oppido è stato sospeso per dodici mesi dal gip del tribunale di Napoli Mariano Sorrentino, su richiesta della Procura (procuratore aggiunto Antonio Ricci, sostituto Giuseppe Tittaferrante) per il reato di falso nella cartella clinica redatta insieme alla sua vice Emma Bergonzoni, interdetta dalla professione medica per sette mesi.