"Spegnete i riflettori" Dopo il delitto di Chiara Poggi, consumatosi il 13 agosto 2007, il Comune in provincia di Pavia ha avuto a lungo i riflettori puntati. Negli ultimi 15 mesi, da quando la nuova inchiesta della procura di Pavia ha riaperto il caso individuando un nuovo sospettato alternativo ad Alberto Stasi, Andrea Sempio, le luci dei proiettori si sono fatte ancora più insistenti e pressanti. Riflettori che ora in tanti vorrebbero spegnere. Le persone, per la strada, nei bar e nei negozi, declinano sempre più infastiditi le richieste di commento che ricevono dagli inviati sguinzagliati per sentire cosa ne pensano i garlaschesi sull'ultimo sviluppo o retroscena. Negli ultimi mesi hanno visto il nome del loro paese accostato non solo a un delitto, ma a storie di abusi sessuali, morti sospette, corruzione, trame oscure, massoneria, sette, satanismo... Nessuna delle quali avrebbe trovato riscontro. C'è una diffidenza, una sorta di collettiva stanchezza anche nel vedere i droni che sorvolano ogni giorno il centro abitato
Delitto di Garlasco, il silenzio dei Poggi e la stanchezza del Comune "spegnete i riflettori"
Delitto di Garlasco, sceglie la via del silenzio la madre di Chiara Poggi. Lo fa dopo l'ok del tribunale alla scarcerazione di Alberto Stasi








