TREVISO Da due settimane una raffica di recensioni online al vetriolo con ogni tipo di accusa: personale scortese, gelato scadente, addirittura capelli nell'insalata, inviti a stare alla larga. Una marea di fake news, false accuse che hanno costretto i titolari della gelateria Sommariva a reagire nei propri canali social avvisando la clientela dell'attacco in corso e invitando a replicare con commenti positivi. E ora passeranno anche alle vie legali.

La scintilla

«Tutto è cominciato due settimane fa - dice Elena Gobbo, titolare di Sommariva assieme al marito - quando due giovani, stranieri, si sono messi a litigare nel nostro locale con una signora, una nostra cliente storica. E visto che gli animi si stavano scaldando, mio marito è intervenuto. I ragazzi però se ne sono andati senza pagare. A quel punto abbiamo chiamato le forze dell'ordine che, bisogna dire, sono intervenuti subito. Hanno cercato i due e li hanno riportati dentro facendoli saldare il conto». Da quel momento è iniziato una sorta di «killeraggio» mediatico da parte, probabilmente, di quei giovani che vengono allontanati dal locale quando hanno atteggiamenti sopra le righe: «Sono comparsi prima con nomi stranieri, poi con falsi profili italiani, commenti molto negativi tra le recensioni del nostro locale. Uno dietro l'altro. Messaggi dove venivamo accusati di ogni cosa. Sinceramente mi è dispiaciuto soprattutto per mio marito, persone pacifica e conciliante».