Le piscine all’aperto a Milano effettivamente operative durante l’estate si contano, letteralmente, sulla punta della dita. Sono cinque, come lo scorso anno, di cui tre gestite da Milano Sport. Le altre vasche attive sono al chiuso. Ufficialmente chiusa per l’estate la piscina De Marchi.
A Milano ci sono piscine all'aperto e al chiuso e piscine aperte e chiuse. Soprattutto chiuse, sottoposte a lavori di ristrutturazione o privatizzate. Argomento spinoso quello delle vasche milanesi, che solleva come lo scorso anno, polemiche da parte di tutti quei cittadini che in estate rimangono in città e non possono permettersi una vacanza al mare o in montagna.
Un bagno rinfrescante in piscina, in questi casi, potrebbe essere un'ottima soluzione per combattere i soliti 40° estivi. Se solo ci fossero sufficienti piscine all'aperto-aperte. Mentre per le piscine al chiuso-aperte c'è più scelta. Come appreso da Fanpage.it, le piscine all'aperto-aperte, attive nei centri balneari gestiti da Milanosport, quest'anno sono tre: Romano, Sant’Abbondio e Cardellino. Si trovano rispettivamente in via Zanoia, Città Studi; in via Sant'Abbondio nel quartiere Chiesa Rossa e in via del Cardellino a Bisceglie.
A queste si aggiungono anche la piscina Lampugnano, gestita dalla Federazione Nuoto e la piscina Caimi "Bagni Misteriosi". Quest'ultima è privata con prezzi non per tutti accessibili: giornaliero 25 euro intero e 20 euro ridotto; mezza giornata (mattina o pomeriggio): 15 euro intero e 12 euro ridotto. Per tutta l'estate rimarranno invece aperte, con un sistema di rotazione, molte delle vasche coperte di Milanosport, dotate tuttavia in molti casi di spazi all’aperto e solarium: Arioli Venegoni, Bacone, Carella Cantù, Cozzi, Iseo, Mincio, Murat, Parri Mengoni, Solari e Suzzani.











