di Enrico Agnessi

Non è stato solo un concerto. È stato un passaggio di consegne, il momento in cui la nuova Music Park Arena ha smesso di essere un’idea sulla carta per diventare un luogo reale di note, emozioni e memoria collettiva.

Arrivano in 75mila all’Autodromo per il ritorno di Cesare Cremonini, a quattro anni esatti dal live del 2022 all’Enzo e Dino Ferrari, quando il grande evento si svolse nello storico paddock in cemento dell’autodromo, area che per anni ha rappresentato il teatro dei concerti imolesi.

Questa volta lo scenario cambia: il concerto inaugura la nuova Music Park Arena, ricavata in un’altra porzione dell’autodromo, su area verde tra il tracciato e il parco delle Acque Minerali, pensata come spazio permanente dedicato ai grandi live. Due luoghi distinti, due stagioni diverse dello stesso impianto, e un passaggio che segna una nuova fase per la città.

Un confronto che non è solo logistico, ma simbolico: tra la tradizione del paddock in cemento e una nuova infrastruttura concepita per la musica dal vivo in modo stabile. E Cremonini, ancora una volta, ha scelto di non limitarsi a ‘fare un concerto’, ma di costruire un racconto.