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Tommaso Calderone, deputato nazionale di Forza Italia. Che sta succedendo nel vostro partito?

«Forza Italia deve offrire idee nuove all’elettorato. Si deve connotare, altrimenti verrà travolta anche dal populismo. Noi siamo stati il partito del ceto medio, dei professionisti, delle imprese, del garantismo, e dobbiamo chiederci con autocritica costruttiva cosa abbiamo fatto per queste categorie. Perché, oggi, un cittadino deve votare Forza Italia? Buona parte degli altri partiti hanno delle connotazioni precise, noi dobbiamo riconquistare, a tre anni dalla scomparsa del presidente Berlusconi, il nostro elettorato».

Se questo è il quadro, c’è un problema di classe dirigente?

«In Sicilia ne abbiamo di bravi, di dirigenti di partito. Abbiamo Giorgio Mulè, c’è Marco Falcone».