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I New York Knicks hanno vinto l’NBA per la prima volta dopo 53 anni, battendo i San Antonio Spurs in gara-5 delle finali e chiudendo la serie sul 4-1 (ai playoff ogni serie si gioca al meglio delle sette partite). Hanno vinto 94-90, con 45 di uno straordinario Jalen Brunson. Dopo aver perso 2 delle prime 3 partite di questi playoff, ne hanno vinte 15 delle successive 16. Le strade di New York sono invase da gente in festa.
Nonostante qualche calo di rendimento durante l’anno, per i Knicks è stata una stagione straordinaria: a dicembre avevano già vinto la NBA Cup (un trofeo recente e poco importante, ma comunque il primo dal 1973) e ai playoff hanno perso appena tre partite, spesso completando rimonte eccezionali e mostrando una forza mentale e di gruppo fuori dal comune.
I Knicks sono una delle squadre più famose, ricche e tifate della NBA, anche per il ruolo che New York ha nella storia e nella cultura del basket. Per decenni, però, al loro prestigio e alle loro risorse economiche non erano corrisposti risultati all’altezza, e le aspettative dei loro tifosi parecchio esagitati venivano spesso deluse. Le cose erano iniziate a cambiare l’anno scorso, quando arrivarono alle finali di Conference (le semifinali, di fatto) da favoriti, salvo poi essere eliminati dai sorprendenti Indiana Pacers: l’ennesima delusione, a cui seguì il licenziamento dell’allora allenatore Tom Thibodeau.










