Battiamo le mani perché dopo molti anni di attesa vissuti con dubbiosa speranza si sono svolti e conclusi i lavori di riqualificazione di una parte dell’ex ospedale ittadino con la costruzione di una piscina riabilltativa Dopo quasi quarant’anni di attesa, la piscina riabilitativa di Porto San Giorgio è pronta a entrare nella fase conclusiva del suo lungo percorso. Quella che per anni è stata una delle opere più attese dal territorio oggi si presenta ormai completata e destinata a diventare un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria dell’intero Fermano. L’intervento è stato realizzato grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per il progetto era stato previsto un finanziamento di circa 2,8 milioni di euro, inserito in un più ampio pacchetto di oltre 8 milioni destinato alla riqualificazione socio-sanitaria dell’area. Si tratta del quadro economico inizialmente assegnato all’opera: ad oggi non è ancora disponibile il dato relativo al costo consuntivo definitivo.
La nuova struttura andrà a completare il polo sanitario dell’ex ospedale cittadino, offrendo servizi di riabilitazione post-operatoria, assistenza specialistica e terapie fisiche e motorie supportate da moderne tecnologie. Un investimento importante per garantire cure di qualità vicino alle famiglie e ridurre gli spostamenti verso altre strutture. A fare il punto sul cronoprogramma è il sindaco Valerio Vesprini che, dopo essersi confrontato con l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, rassicura sul rispetto delle scadenze previste. "Entro il 30 giugno finiscono i lavori. Per i primi di luglio, al massimo entro metà luglio, ci sarà l’inaugurazione della struttura", ha spiegato il primo cittadino, evidenziando come i tempi siano legati alle procedure e agli adempimenti previsti dai finanziamenti PNRR. La struttura ospiterà inoltre spazi destinati ai medici di medicina generale per l’attività ambulatoriale, ampliando ulteriormente l’offerta di servizi a disposizione dei cittadini. Pertanto Porto San Giorgio potrà finalmente tagliare il nastro di un’opera attesa da generazioni: un presidio sanitario moderno, nato per rispondere ai bisogni di riabilitazione del territorio e destinato a rappresentare un valore aggiunto per tutto il Fermano.













