Una relazione sentimentale finita nel peggiore dei modi, una chiamata al 112 nel pieno di una lite domestica e il ritrovamento di una pistola clandestina. È una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire quella che ha portato all’arresto di un imprenditore gallaratese in pensione di 76 anni, finito in carcere con l’accusa di detenzione illegale di arma da fuoco. Il pensionato divideva la quotidianità con una compagna quarantenne italiana in un appartamento in affitto nella zona di piazza San Lorenzo. Da tempo il rapporto sarebbe entrato in crisi. Durante l’ennesimo litigio, la donna avrebbe chiesto al compagno di lasciare l’abitazione. Da lì gli animi si sarebbero surriscaldati fino alla decisione della quarantenne di contattare il numero unico di emergenza. La donna avrebbe riferito ai carabinieri la presenza di una pistola in casa, senza che fosse chiaro se l’uomo stesse minacciando di utilizzarla o se si trattasse di un timore legato alla tensione del momento. All’interno della casa è stata effettivamente rinvenuta una pistola Beretta calibro 7.65 insieme a 39 cartucce. L’arma non risultava denunciata né regolarmente detenuta. Proprio questo elemento ha portato all’arresto del pensionato su disposizione del pubblico ministero Ciro Caramore. L’uomo avrebbe sostenuto che quella pistola non fosse sua.
Lite in famiglia degenera: arrestato 76enne
Una relazione sentimentale finita nel peggiore dei modi, una chiamata al 112 nel pieno di una lite domestica e...









