Varese, 13 giugno 2026 – I carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gallarate hanno arrestato un 76enne ritenuto responsabile dei reati di detenzione abusiva di armi da sparo e minaccia aggravata. L'intervento è scattato a seguito di una violenta lite in famiglia. Una gazzella del Radiomobile, allertata dalla centrale operativa dopo una chiamata al 112, ha immediatamente raggiunto l'abitazione della coppia. Dopo aver placato la lite familiare e rassicurato la donna, i carabinieri hanno avviato gli accertamenti per comprendere l'accaduto.

Clima di paura e soggezione

La vittima, scossa per le gravi minacce subite, ha confidato ai militari un dettaglio determinante: la presenza di un'arma da fuoco in casa. Una pistola, insomma, che non era mai stata denunciata. L’arma si trovava nascosta in un armadio della camera da letto. Qui i militari hanno rinvenuto una pistola semiautomatica calibro 7.65, "risultata in parte ri-punzonata (un espediente utilizzato per camuffare la reale provenienza dell'arma e renderla clandestina) e 39 cartucce dello stesso calibro", com’è poi stato confermato dalla Compagnia dei carabinieri di Gallarate.

L'arma e le munizioni sono stati sequestrati per gli accertamenti balistici. Per l'arrestato, invece, si sono aperte le porte della casa circondariale di Busto Arsizio.